Lo Statuto del Comune di Scanno, approvato il 23.02.2001, in tema di tutela, conservazione e promozione dell’abito muliebre tradizionale, interpretando la volontà e il sentimento del popolo scannese, così recita: “il costume è meritevole della tutela in quanto unico al mondo; ammirato a livello nazionale e internazionale per l’austerità e la suggestione, ispirazione sublime di molti artisti, rappresenta uno dei simboli più efficaci della comunità scannese nel mondo”.
La mission della Fondazione FASTI è in perfetta sintonia con queste espressioni che sottolineano il valore storico e artistico dell’abito muliebre tradizionale di Scanno.
La Fondazione intende applicare il messaggio contenuto nello Statuto del Comune di Scanno nel rispetto del substrato culturale e sociale del paese, al fine di attuare processi di valorizzazione di tutti i suoi aspetti, primi tra questi i saperi artigianali e le competenze sartoriali di notevole livello derivanti dalle buone pratiche correlate alla realizzazione manifatturiera dell’abito e dei suoi accessori (plissettatura dei panni lana, arte della lavorazione della lana, arte del merletto lavorato a tombolo, arte orafa). La Fondazione intende realizzare questo intento senza perdere di vista il capitale sociale incorporato nell’abito e fatto di regole condivise e di devozione verso l’uso quotidiano e continuativo di questo abbigliamento.
Il principale traguardo culturale di livello internazionale che la Fondazione intende raggiungere è l’iscrizione dell’abito muliebre tradizionale di Scanno con i codici culturali, i saperi artigianali e le competenze sartoriali che esso incorpora, nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità UNESCO, poiché ritiene questo riconoscimento come la più efficace e motivante spinta in grado di fornire sia un attivo sostegno alla promozione dell’intero sistema socioeconomico territoriale, sia proficui supporti che garantiscano alla cultura scannese, e più in generale abruzzese, la continuità storica, la funzionalità identitaria e la trasmissione generazionale, nonché l’apertura verso un dialogo culturale a livello nazionale e internazionale per un proficuo sviluppo sostenibile.